Terapia Individuale

La terapia individuale si basa su una metodologia essenzialmente esplorativa, cioè nè classicamente direttiva nè interpretativa. la conoscenza di sè è basata sull'auto riflessione, su una pratica che richiede la presenza e la guida di un esperto mediante un approccio costruttivista che si basa sull'interesse per la soggettività dei pazienti, mediante un metodo dialogico o conversazionale e sulla co costruzione di narrative condivise.

Lo scopo della metodologia cognitivo costruttivista non è soltanto orientato alla ristrutturazione di alcuni contenuti conoscitivi, mette al centro l'esperienza e l'espressività del paziente conferendo loro la massima importanza, è rivolta direttamente alle manifestazioni sintomatiche (problemi, esperienze) eppure non ne forza necessariamente un cambiamento diretto, anzi ne coglie aspetti significativi per la soggettività del paziente.

La psicoterapia è orientata ad un cambiamento terapeutico basato sulla conoscenza di sè, pur implicando una pratica dentro e fuori seduta, quella dell'auto-osservazione, da cui consegue che lo sviluppo della conoscenza di sè non abbia valore solamente in termini informativi, ma piuttosto in relazione al modo in cui è acquisita e successivamente integrata e utilizzata.

La terapia propone agli interlocutori precisi compiti, eppure mette in primo piano il ruolo dell'incontro del posizionamento interattivo tra due persone, uniche e irripetibili, che concorrono alla selezione, condivisone e rielaborazione dei temi di vita del paziente.

 

EMDR

(Eye Movement Desensitization and Reprocessing)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La ricerca scientifica sull'EMDR ha stabilito che si tratta di un trattamento supportato empiricamente ed evidence-based per il trattamento del Disturbo da Stress Post Traumatico PTSD (DSM ). Pur riconoscendo la valenza adattiva delle reazioni di stress, le stesse possono causare dei disturbi se sono croniche e mantenute da una iper reattività dell'amigdala.

La focalizzazione dell'EMDR è sul ricordo dell'esperienza o esperienze traumatiche che hanno contribuito a sviluppare la patologia o il disagio che presenta il paziente. Il ricordo traumatico viene trattato terapeuticamente. La tecnica EMDR si basa sulla stimolazione alternata dei due emisferi cerebrali.

L'informazione legata a esperienze traumatiche o stressanti non sempre è elaborata completamente, le percezioni iniziali saranno immagazzinate essenzialmente come sono state nell'input, insieme con pensieri distorti o percezioni sperimentate al momento dell'evento. Il disturbo è visto come ricordi non elaborati, quindi l'elaborazione porterà ad una riduzione o eliminazione della sintomatologia. Alla base della patologia clinica si ipotizza che ci siano ricordi immagazzinati in modo disfunzionale. Il cambiamento terapeutico sarebbe il risultato dell'elaborazione di questi ricordi nell'ambito di reti adattive più ampie. I ricordi affrontati con EMDR si evolvono durante l'elaborazione e sono successivamente immagazzinati ancora attraverso un processo di ri-consolidamento che favorisce la salute psichica. La desensibilizzazione e il cambiamento di prospettiva in ambito cognitivo riflettono l'elaborazione del ricordo dell'esperienza traumatica e quindi si osserva che il paziente per la prima volta vede il ricordo lontano, distante, modifica le valutazioni cognitive su di sè, incorporando emozioni adeguate alla situazione ed eliminando le sensazioni fisiche disturbanti. Dopo il lavoro con l'EMDR i pazienti ricordano l'evento o l'esperienza ma sentono che fa parte del passato e il contenuto è integrato in una prospettiva più adulta. Durante l'elaborazione i pazienti si muovono gradualmente in ambiti cognitivi ed emotivi fino a raggiungere una visione più matura e funzionale.

 

Genitori Consapevoli

L'attività primaria che consente lo sviluppo e la organizzazione della conoscenza nell'uomo è il "sistema di attaccamento" (Bowlby, 1969).

Per sistema di attaccamento si intende la modalità, pre progammata biologicamente, di entrare in contatto fisico con le figure di accudimento e di protezione. Alla sua esplicazione è collegata l'emergenza di azioni finalizzate da un punto di vista sensomotorio, la scoperta del sè da un punto di vista emozionale e il concetto di durata (permanenza di oggetti e di persone) da un punto di vista cognitivo. Fin dalla nascita il sistema di attaccamento del neonato entra in interazione con quello dei genitori, che Bowlby chiama sistema di accudimento e protezione (parenting).

Il parenting è un sistema preprogrammato biologicamente come quello di attaccamento. Si manifesta in modo individualmente differente a seconda delle esperienze che un genitore ha avuto con altri bambini prima di avere un figlio, del modellamento derivato dall'osservazione di altri genitori con i loro figli e delle interazioni avute da bambino con i propri genitori (Bowlby, 1980). Si stabilisce così il rapporto di reciprocità con cui si intende l'effetto dell'attività del genitore sul bambino e viceversa. 

 

VIPP-SD

Video Feedback Intervention to promote Positive Parenting and Sensitive Discipline

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'osservazione della relazione mamma/bambino attraverso lo strumento del video feedback (VIPP) è un programma internazionale di intervento breve volto a promuovere e sostenere la genitorialità positiva, sperimentato con successo in numerosi gruppi clinici e non clinici e in differenti culture e sviluppato dall'Università di Leiden (Olanda) da F. Juffer e collaboratori. 
E' basato sulla tecnica del videofeedback ed è utilizzabile nell'ambito dell'età infantile. L'intervento con i genitori è centrato sulla messa a fuoco dei punti di forza della relazione genitore-bambino e la restituzione al genitore di un maggior senso di competenza relazionale quando si percepisce poco efficace nella relazione con il figlio/a. 
L'obiettivo principale dell'intervento consiste nel promuovere una maggiore sensibilità del genitore nel cogliere i segnali di richiesta del bambino e rispondervi in modo adeguato, attraverso una maggiore consapevolezza e un cambiamento delle interpretazioni e delle aspettative legate alla relazione.

Il percorso si basa sull'analisi e sulla discussione delle videoregistrazioni delle interazioni genitore-bambino effettuate: il genitore e il bambino vengono, infatti, videoregistrati in situazioni di vita quotidiana quali momenti di gioco congiunto o mentre fanno delle attività (es. il bagnetto o la pappa). 
L'attenzione viene rivolta a:

- comportamento esplorativo del bambino e l'attaccamento
- la percezione sensibile e attenta dei segnali e espressioni del bambino
- la tempestiva e adeguata risposta ai segnali del bambino del genitore
- la sintonizzazione affettiva e la condivisione delle emozioni

- sequenze di interazione positiva mamma-bambino
Il genitore è riconosciuto come esperto principale nella crescita del proprio bambino.